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Catena del Gran Sasso

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L’Abruzzo che non ti aspetti: cosa fare, cosa vedere e come vivere l’Abruzzo a 360°.

C’è una regione che nessuno si aspetta, pronta a stupire piacevolmente, a coccolare, ad accogliere: questa regione si chiama Abruzzo.

Che voi siate viaggiatori da zaino in spalla e trekking o piu’ tipi da relax (lettino, sole e mare) poco importa: in un’unica regione potrete trovare tutto quello che cercate.

Dal mare, alla montagna, dalla collina alla campagna, durante un viaggio in Abruzzo sarete sempre scortati dalla tradizione: dal territorio alla tavola, dall’accoglienza allo stile di vita. 

Prima di prenotare le tue vacanze in Abruzzo ti consiglierei di capire bene cosa cerchi in un viaggio!

Perché in questa regione spostandoci da est a ovest (così come da nord a sud) cambiando la geografia, cambiano, di conseguenza, anche le cose da fare o da vedere. 

Se sei un eterno indeciso tra mare e montagna o se sei appassionato di buon cibo e di ottimi vini, allora, rilassati, perché sei nel posto giusto e stai sicuramente valutando la regione che fa al caso tuo.

Perché scegliere l’Abruzzo?

l'Abruzzo che non ti aspetti
L’Abruzzo sa stupire ed entrare nel cuore dei visitatori lasciando il segno.

 

La sua posizione nell’Italia centrale la rende meta ideale per tutti coloro che si mettono in viaggio dal Nord e che non vogliono farsi 12h di autostrada.

Comodamente raggiungibile, attraverso l’Autostrada A14, in circa 4/6 h per chi parte dalla Lombardia, 2/3 h per chi sopraggiunge dal versante costiero Laziale mediante la A24.

(Sappiamo tutti che viaggiare in auto con i bambini spesso richiede qualche compromesso. Distanze piu’ brevi e location comode, in cui trovare tutti i servizi a portata di mano, spesso fanno la differenza quando a viaggiare è tutta la famiglia!)

Se deciderai di esplorare l’Abruzzo rimarrai conquistato dal suo mare e dai suoi massicci montuosi, dalle sue vallate, dai suoi laghi, dai suoi fiumi, dalle sue sorgenti, dai suoi borghi medievali e dai suoi castelli.

Ma l’esperienza enogastronomica che potrai vivere andando ad assaporare tutte le tipicità della tradizione culinaria locale ti lascerà senza fiato!

La scoperta dei ritmi lenti, conservati o ritrovati, passa anche dal cibo, attraverso i tanti micro birrifici locali, le piccole aziende agricole, le tante cantine e i numerosi oleifici sparsi sul territorio.

Abruzzo del Nord

Arrivando da Nord, la prima provincia che incontriamo è quella di Teramo e, ad accoglierci, il primo paese sul mare è Martinsicuro.

Procedendo verso sud si susseguono i comuni costieri di Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi, Montesilvano e Pescara. 

Il versante settentrionale della regione presenta ampie spiagge dorate e vellutate di sabbia fine.

Si possono trovare diversi lidi attrezzati per le famiglie con la possibilità di noleggio di lettini, sdraio, ombrelloni, pedalò sono quasi tutti dotati del servizio bar e ristorazione.

Ci sono anche dei tratti di spiaggia libera. Ci sono comuni più selvaggi (i preferiti dai campeggiatori ad esempio come Martinsicuro, Colonia spiaggia o la Costa dei Trabocchi a sud) e comuni più strutturati con il classico lungomare presidiato da strutture alberghiere in prima fila, vista mare (come Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Pescara).

Le piste ciclabili così come la corsia pedonale in queste zone son quasi sempre garantite. 

Essendo quasi tutti i comuni costieri non troppo estesi (ad eccezione di Giulianova e Pescara) si prestano bene ad esser vissuti a piedi o in bicicletta (se non vuoi portarti la bici da casa, si trovano comodamente negozi che le affittano) e i classici servizi (come farmacie, banche, supermercati, poste, etc.) sono tutti facilmente raggiungibili.

Quindi una volta parcheggiata la macchina potrai tranquillamente dimenticartene!

 

Paesi costieri Abruzzo del Nord
Paesi costieri dell’Abruzzo del Nord e particolarità.

 

Abruzzo del Sud

Prendendo la provincia di Pescara come spartiacque (per dividere l’Abruzzo in parte nord e parte sud) e procedendo verso sud incontriamo Francavilla al mare, Ortona, Marina di San Vito, Fossacesia, Torino di Sangro marina, San Salvo marina. 

Questa è la parte dell’Abruzzo sicuramente meno presa d’assalto dai turisti vuoi perché alcuni dei punti particolarmente suggestivi sono raggiungibili soltanto camminando per una ventina di minuti a piedi, vuoi perché le spiagge in molte parti sono di sassi e non di sabbia, vuoi perché non sono zone che pullulano di strutture alberghiere comodamente situate di fronte al mare. Tutti questi motivi non devono scoraggiarti se vuoi vivere le spiagge in maniera wild.

L’acqua del mare, in questa parte della regione, grazie al fondale di sassi, regala dei colori bellissimi ed è sempre più pulita rispetto alle zone che ricevono un alto numero di turisti.

Ci sono degli scenari mozzafiato da ammirare e, in ultimo ma non per importanza, soltanto qui potrete vivere l’esperienza di cenare (ve lo consiglio) o pranzare sui trabocchi*.

*Lungo il tratto meridionale del litorale abruzzese, tra Ortona e Vasto, sorgono come sentinelle sul mare i celebri e celebrati “trabocchi”, paragonate da Gabriele D’Annunzio a “ragni colossali” e descritti nella tragedia “Il Trionfo della Morte” come “macchine che parevano vivere di vita propria”.

Ma cosa sono i Trabocchi? Da “macchina da pesca” efficiente e prospera si sono trasformati, nel tempo, in elementi architettonici in grado di valorizzare l’aspetto estetico e paesaggistico del territorio in cui sono “ancorati”.

https://www.parcocostadeitrabocchi.it/

 

Paesi costieri dell'Abruzzo del Sud e peculiarità
Paesi costieri dell’Abruzzo del Sud e peculiarità.

 

Abruzzo dell’entroterra: alla scoperta dei tre Parchi nazionali!

Un capitolo a parte merita l’Abruzzo montuoso con il Gran Sasso d’Italia.

Il Gran Sasso è il massiccio montuoso più alto degli Appennini, situato interamente in Abruzzo, nella dorsale più orientale dell’Appennino abruzzese al confine tra le province di L’Aquila, Teramo e Pescara.

Catena del Gran Sasso
La catena del Gran Sasso vista dal monte Foltrone.

 

Con i suoi ben tre parchi nazionali l’Abruzzo affascina e cattura gli amanti della montagna, sia durante il periodo invernale (con i suoi impianti sciistici e paesaggi innevati) sia durante il periodo estivo (per godere di temperature molto più fresche e di un’aria incontaminata: siamo infatti all’interno di uno dei polmoni verdi d’Europa).

Alcuni dei Comuni dei Parchi Nazionali d’Abruzzo

  1. Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga: Arsita, Barete, Barisciano, Brittoli, Bussi sul Tirino, Cagnano Amiterno, Calascio, Campli, Campotosto, Capestrano, Capitignano, Carapelle Calvisio, Carpineto della Nora, Castel del Monte, Castelli, Castelvecchio Calvisio, Castiglione a Casauria, Civitella Casanova, Civitella del Tronto, Cortino, Corvara, Crognaleto, Fano Adriano, Farindola, Isola del Gran Sasso d’Italia, L’Aquila, Montebello di Bertona, Montereale, Montorio al Vomano, Ofena, Pescosansonesco, Pietracamela, Pizzoli, Rocca Santa Maria, Santo Stefano di Sessanio, Torricella Sicura, Tossicia, Valle Castellana, Villa Celiera, Villa Santa Lucia degli Abruzzo.
  2. Parco Nazionale D’Abruzzo Lazio e Molise: Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Vallelonga, Villavallelonga, Ortona dei Marsi, Bisegna, Scanno, Pescasseroli, Barrea, Opi, Civitella Alfedena, Alfedena, Villetta Barrea.
  3. Parco Nazionale della Majella: (Bolognano, Campo di Giove, Cansano, Caramanico Terme, Fara San Martino, Lama dei Peligni, Lettomanoppello, Pacentro, Palena, Pretoro, Roccamorice, San Valentino in A.C., Sant’Eufemia a Maiella, Sulmona, Tocco da Casauria.

 

Itinerari in Abruzzo
Itinerari da non perdere.

 

Abruzzo e vini

L’Abruzzo è una terra ad alta vocazione vitivinicola. 32.000 ettari di terreno deputati alla coltivazione di vitigni, di cui il 96% in collina ed il 4% in montagna. L’Abruzzo produce 2.600.000 hl di vini di cui il 38% DOP, il 15% IGP. Il 30% delle produzioni sono vini rossi e rosati, il 70% sono bianchi.

Fonte https://www.quattrocalici.it/regione/abruzzo/ 

L'Abruzzo saprà conquistarti con i suoi vini.
Il 70% della produzione di vino in Abruzzo è deputata al bianco.

 

In Abruzzo sono presenti grandi aree vitate da cui si producono degli ottimi vini a marchio DOC e DOCG.

Uno dei vitigni più importanti è il Montepulciano che dà il nome ad uno dei suoi vini rossi più apprezzati al mondo!

Il Montepulciano è uno dei prodotti a marchio DOC e DOCG nella versione Colline Teramane. Altri vitigni importanti della regione sono il Trebbiano da cui si ottiene il famoso vino bianco Pecorino, il Sangiovese, lo Chardonnay, il Sauvignon e il Merlot.

L’area specializzata nella produzione di vini rossi è quella del Montepulciano che si sviluppa tra Pescara e Chieti, mentre quella specializzata nella produzione dei bianchi è quella della zona del Controguerra (che si estende dalle province di Teramo fino ai confini col Molise).

I vini delle zone di Controguerra si fregiano del marchio DOC e da questo vitigno si producono diverse varietà di vino come quello bianco, lo spumante, i rossi, i rosati e i passiti.

La maggior parte di questi vini viene prodotta all’interno dei comuni del teramano di Ancarano, Controguerra, Torano Nuovo, Colonnella e Corropoli. Da queste zone si ottengono dei grandi vini bianchi apprezzati in tutto il mondo.

Cantine da visitare:

  • Cantina Colonnella
  • Cantina Pepe
  • Cantina Zaccagnini
  • Azienda agricola Valentini
  • Ciavolich
  • Valle Martello
  • Cascina del Colle
  • Buccicatino
  • Fattoria Licia
  • Tenuta i Fauri
  • Masciarelli
  • Feuduccio
  • Terre di Poggio
  • Agriverde
  • Dora Sarchese
  • Citra
  • Casal Thaulero
  • Cantina di Ortona
  • Ciampoli
  • Torre Zambra

Abruzzo e maneggi

L’Abruzzo è la regione ideale anche per chi desidera avvicinarsi o non riesce a separarsi dal mondo equestre. Ci sono maneggi sia nelle zone costiere che in quelle collinari e montane. Spesso si ha la possibilità di prendere semplici lezioni nell’interno del maneggio, in base al periodo e all’esperienza del cavaliere è anche possibile prender parte a delle uscite a cavallo in piccoli gruppi (sia all’interno dei parchi nazionali che nelle zone costiere con possibilità di recarsi anche in spiaggia, in base al periodo, ovviamente)!

Consiglio sempre di telefonare alle strutture in anticipo se interessati a questo tipo di esperienza.

Abruzzo e frantoi

Girovagando su google ho trovato questa notizia, che vi riporto (fonte ANSA), per farti subito fare un’idea circa la qualità dell’olio abruzzese, chiamato anche “oro verde” per le pregiatissime caratteristiche organolettiche che contraddistinguono quello extravergine d’oliva.

“Gli oli Rustichella d’Abruzzo premiati a New York come migliori al mondo: è arrivato inaspettato da New York il prestigioso Golden Award 2020 nel concorso internazionale ‘The World’s Best Olive Oils 2020’, al quale concorrevano etichette da ogni continente.

Due le produzioni insignite del riconoscimento: l’Intosso, varietà mono cultivar 100% abruzzese e il classico olio extravergine d’oliva, varietà dritta e Leccino. Queste olive, coltivate tutte sul territorio abruzzese, ancora oggi sono raccolte con la tecnica della brucatura manuale che permette di preservare sia l’integrità degli oliveti secolari che la qualità superiore delle olive.”

Abruzzo e ulivi
Gli uliveti abruzzesi: una forte presenza.

 

Le piante di ulivo fanno da sempre parte del paesaggio abruzzese soprattutto nella zona collinare e costiera. Il territorio abruzzese possiede alcune caratteristiche geomorfologiche e microclimatiche tali da consentire un’eccellente produzione di olio extravergine.

Gli ulivi delle colline teramane (soprattutto) sono esposti al vento e all’umidità all’interno di un clima temperato (uno dei piu’ favorevoli per tale produzione) reso possibile dalla presenza, da un lato, del Mar Adriatico e dall’altro del massiccio del Gran Sasso. La pianta possiede alcune caratteristiche peculiari: una vigoria piuttosto elevata ed una chioma espansa e folta con foglie lucide, verdi, di forma allungata.

La produzione di olio extravergine di oliva abruzzese vanta alcuni oli di eccellenza, a denominazione di origine protetta, quali:

  • l’olio extravergine di oliva Aprutino Pescarese DOP
  • l’olio extravergine di oliva Colline Teatine DOP
  • l’olio extravergine di oliva Pretuziano delle Colline Teramane DOP.

Il mio consiglio spassionato è quello di far assolutamente tappa, prima di ripartire, nel frantoio più vicino (ce ne sono tantissimi e tutti ottimi) per portarsi a casa un po’ di oro verde.

Una volta tornati in città saranno proprio il sapore ed il profumo dell’olio a portarti indietro nel tempo e a rievocare prepotentemente i ricordi delle vacanze appena trascorse…

Piccola chicca di praticità: consigliate e molto comode, per mantenere inalterate tutte le proprietà nutrizionali, le taniche di latta da 3 o 5 litri. Graditissime anche come formula regalo!

Abruzzo e terme

In questa regione non mancano neppure le località termali a prendersi cura di te!

Ti segnalo le principali località termali partendo senza ombra di dubbio dalle più note Terme di Caramanico, immerse nella cornice del Parco Nazionale della Majella.

Un’altra stazione termale interessante si trova nel comune di Popoli. L’acqua solfurea De Contra, utilizzata in questo stabilimento termale, è caratterizzata da un buon grado solfidrometrico ed è stata riconosciuta efficace dal Ministero della Sanità per la cura di numerose patologie in ambito artroreumatologico, otorinolaringoiatrico, pneumologico, dermatologico, flebologico e gastroenterologico.

L’acqua termale delle Terme Alte di Rivisondoli invece  sgorga dalla sorgente Fonte Strapuzio a una quota di 1400 metri s.l.m.. E’ ricca di zolfo e di un micro-organismo di origine marina che promuove la crescita dei cheratinociti, cellule epidermiche deputate alla ricostruzione fisiologica della barriera cutanea.

L’impiego di quest’acqua termale contrasta gli effetti dell’invecchiamento cutaneo, oltre ad avere un’azione idratante immediata.

 

eremo di San Bartolomeo
Eremo di San Bartolomeo. Parco nazionale della Majella. Foto di Sara Costantini.

 

Abruzzo e trekking

Quel che non molti sanno è che l’Abruzzo è una meta super indicata per gli appassionati di trekking di tutti i livelli. Una pratica molto diffusa ma anche molto salutare per il corpo e per la mente che permette di scoprire il vero territorio dell’entroterra abruzzese così come scenari e paesaggi spettacolari e poco frequentati dal turismo di massa.

L’Abruzzo è una regione davvero ricca di flora, fauna e biodiversità.

Un tempo lungo i tratturi* si praticava la transumanza: una migrazione stagionale di greggi, mandrie e pastori che si spostavano dai pascoli situati in zone collinari/montane verso i pascoli situati in zone pianeggianti ( a seconda della stagione). In Italia questa antica usanza interessava principalmente l’Abruzzo e il Tavoliere delle Puglie e consisteva nel trasportare (“transumare”, appunto) gli animali dai monti abruzzesi e molisani, ai ricchi pascoli del Tavoliere e del Gargano. 

*Il tratturo è un largo sentiero erboso, pietroso o in terra battuta, sempre a fondo naturale, originatosi dal passaggio e dal calpestio degli armenti. 

Le baciare
Le “caciare”: capanne in pietra costruite e fruite dai pastori degli Appennini dell’Italia centrale. Foto di Sara Costantini.

 

Il paesaggio dell’entroterra abruzzese è prevalentemente montuoso con fitti boschi, ampi altopiani e tranquille vallate. E’ un territorio ancora lontano dalla tipica calca costiera e offre scenari in cui la vita scorre ancora naturalmente lenta… A valorizzare la paesaggistica vi sono inoltre reperti storici delle antiche civiltà, borghi, chiese romaniche, rocche medievali. 

Ideale visitare l’Abruzzo montano in estate per sfuggire al clima caldo umido della costa, o alle spiagge affollate della costiera settentrionale. Verrete così accolti e rinfrescati dalle aree protette dei Parchi nazionali, dall’ombra dei faggeti, dai corsi d’acqua, dai laghi e dalle cascate naturali presenti nel territorio.

Non mancheranno i posti per concedersi anche del ristoro nelle tante aree pic-nic per passare ore piacevolissime in compagnia degli amici o con la propria famiglia.

 Ecco alcuni link da appuntarti se stai programmando una vacanza all’insegna del trekking e del wild!

https://www.abruzzowild.com/escursioni-parchi-abruzzo/

https://www.majellando.it/trekking-abruzzo-borgo-e-fiume/

https://abruzzoturismo.it/it/trekking-abruzzo

http://www.lagagransasso.it 

Abruzzo e Rafting

Per chi se lo stesse chiedendo è anche possibile fare Rafting in Abruzzo grazie ad Abruzzo Rafting. La società offre una discesa fluviale di alta qualità, divertente e sicura, in un ambiente naturale incontaminato e bellissimo, valorizzando il territorio, in armonia con la comunità locale.

Organizzano uscite in gommone della durata di un’ora circa sul fiume Aventino che costeggia il Parco Nazionale della Maiella nel suo versante orientale. E’ un fiume a carattere torrentizio con portata variabile in base alla stagione: il periodo migliore per la sua navigazione va da aprile fino a fine stagione estiva.

Questo tipo di discesa di rafting è adatta anche ai meno esperti, comprese le famiglie con bambini. Verrà fornito l’equipaggiamento completo compresa la muta in neoprene, il giubbotto salvagente, il casco, il gommone e la pagaia oltre alla guida (che sarà presente durante tutta l’escursione).

E’ necessaria la prenotazione telefonica. Nel caso vi servisse vi lascio Abruzzo rafting è il link al sito web di riferimento!

Abruzzo rafting
Abruzzo rafting uscita notturna.

Fiume Aventino
Rafting sul fiume Aventino.

Abruzzo e piste ciclabili

L’Italian Green Road Award ha visto la Regione Abruzzo imporsi con la ciclovia “Bike to Coast”.

131 km in gran parte su un vecchio tracciato ferroviario affacciato al mare che portava da Martinsicuro a San Salvo.

L’Abruzzo ha vinto quindi l’Oscar italiano del cicloturismo 2020. Possiamo con orgoglio affermare che la pista ciclabile piu’ lunga d’Europa si trova proprio in Abruzzo. Il percorso costeggia tutto il litorale abruzzese partendo da Martinsicuro fino a San Salvo nella parte più sud dell’Abruzzo.

Un percorso unico nel suo genere, con il mare da un lato e le colline dall’altro, attraversando lidi ampi e sabbiosi, spiagge strette e fatte di ciottoli, tratti di costa selvaggia e incontaminata dove la fitta vegetazione e le rocce  calano a picco sul mare, fino a raggiungere i caratteristici trabocchi.

Scaricabili le Mappe dei percorsi ciclabili con annesso GPX.

il vero Abruzzo lo si scopre solamente a tavola!

E dopo averti affascinato ed incantato sarà attraverso la tavola che un viaggio in Abruzzo ti resterà dentro per sempre, trasformandosi in qualcosa di indimenticabile!

Dal punto di vista culinario l’Abruzzo è un territorio per fuoriclasse.

Non a caso per indicare quando una persona è davvero una buona forchetta si usa dire: “mangi come un abruzzese!”, lo sapevi?! 

Ogni angolo d’Abruzzo è in grado di offrire il meglio di sé quando un viandante si siede a tavola!

Basti pensare al timballo alla teramana, alle polpette “cace e ove”, alle virtu’ teramane, alle mazzarelle, agli spaghetti alla chitarra, alle “scrippelle mbusse“, ai maltgliati, alle sagne e fagioli, alle ceppe o al brodetto di pesce, allo scapece, alla pecora alla callara, alla porchetta di Campli, al tacchino alla canzanese, alle patate maritate, a “pipintun e ov‘”e al cacio fritto.

Potrei continuare con il repertorio di dolci tipici come i bocconotti, i caggionetti, la cicerchiata, i confetti di Sulmona, il croccante di Mandorle, le ferretalle o pizzelle, i maritozzi, il fiadone, il pan dell’orso, il pan ducale, la pizza dogge, il parrozzo, il libretto di fichi secchi, le lingue di suocera, i pepatelli, le sise delle monache, il torrone di Guardiagrele, le zeppole, etc.

Ma questi piatti tipici della tradizione davvero meriterebbero articoli a parte ricchi di approfondimenti!

sua maestà l’arrosticino

Se c’è una cosa sacra ed inviolabile sulla quale non si scherza questa è rappresentata senza ombra di dubbio dagli arrosticini.

Degli “spiedini” (ma non osate mai compiere il sacrilegio di chiamarli così o di confondere i due termini) di carne di pecora.

Questo “piatto” ormai di fama internazionale prende origine nel paesino di Villa Celiera, un comune di 700 persone circa in provincia di Pescara, che rimane la patria più accreditata dell’arrosticino (anche se non proprio tutti concordano) ed è legato alla storica tradizione abruzzese legata alla pastorizia.

Si pensa che siano nati tra pastori, per mangiare gli scarti, quei pezzi di carne di pecora più vecchia, nella logica del non scartare nulla, neppure le parti più dure. Nacque così l’idea di infilzare questi pezzetti di carne su rametti di arbusti locali e di cucinarli sulla brace, comodi così per essere mangiati dappertutto e senza bisogno di stoviglie alcune. 

In dialetto si chiamano “rrustelle” e vanno cucinati rigorosamente sulla brace, in apposite canale.

Arrosticino abruzzesi
Arrosticini abruzzesi.

 

Si trovano di più industriali (quelli in cui la carne viene tagliata con un’apposita macchina) o quelli rigorosamente fatti a mano (si riconoscono perché i cubetti di carne hanno una forma decisamente irregolare al contrario dei primi dalla forma piu’ standard)! Esistono anche quelli di fegato ma sono per stomaci very strong!

Sono diventati oggetto di culto e forse anche la prima immagine mentale che raffiguriamo quando sentiamo parlare di Abruzzo e non potrebbe essere diversamente vista la loro bontà.

Vietato non mangiarne almeno una ventina!

Avvertimento importante: sappiate che creano dipendenza e che anche i bambini ne vanno matti!

Per cui di ritorno dalle vacanze in Abruzzo l’imperativo è farne scorta!

Amici e parenti vi ringrazieranno, commossi.

I miei bambini: divoratori seriali di arrosticini!
I miei bambini: divoratori seriali di arrosticini!

 

Come organizzare un vero viaggio all’insegna dell’Abruzzo autentico?

Se a questo punto son riuscita, almeno in parte, a raccontarti qualcosa di questa terra e a farti sognare di visitare questa splendida e poliedrica regione ne sono davvero felice.

Come ho detto e ripetuto durante l’intero articolo, in Abruzzo si può fare tutto, ma occorre conoscere molto bene il territorio per sapere esattamente dove andare e soprattutto cosa visitare nell’arco di una giornata.

Se vorrai visitarla ma non sei amanti del fai da te, nessun problema: ci pensiamo io e Antonello, mio marito. Sapevi che siamo consulenti di viaggio?

Contattaci pure per avere una proposta di viaggio su misura!

Da abruzzesi veraci e consulenti di viaggi sarà nostra premura creare un itinerario su misura per te, consigliarti i posti più tipici, i locali imperdibili, le strutture indimenticabili e tutte le esperienze che nessun altro all’infuori di chi vive in un posto potrà suggerirti!

Se l’articolo ti è piaciuto, lo hai trovato interessante o conosci qualcuno a cui potrebbe interessare, sentiti libero di condividerlo!

Ne sarò onorata e felice,

con affetto,

Federica Pompei.

 

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